MARCO FERRANDO PRESENTA IL SUO LIBRO SUL CENTENARIO DELLA RIVOLUZIONE D'OTTOBRE

 

Venerdì ventidue settembre, a partire dalle ore 18:10, a Finale Ligure – presso la libreria “Cento Fiori” di via Ghiglieri 1, ad un tiro di schioppo dalla stazione ferroviaria, proprio di fronte al palazzo che dà il nome alla via, ed è sede del comando di Polizia Municipale – ha luogo la presentazione del libro: «Cento anni. Storia e attualità della rivoluzione comunista» (edizione Red Star Press, pagine 352, Euro 20,00) del professore genovese di filosofia, trapiantato da decenni in questa città, Marco Ferrando, che per inciso è anche portavoce nazionale del Partito Comunista dei Lavoratori.

Apre la giornata un tizio – piuttosto maleducato giacché non si degna neppure di presentarsi, sarà poi il Ferrando a farlo dicendo che si chiama Gianni (di cognome fa Chiavelli, ma è stata necessaria una ricerca su internet per trovarlo) – che rende subito ben chiaro il taglio che avrà l’incontro: una schifosa sceneggiata trotzkista che sprecherà la grande maggioranza del tempo a propria disposizione ad infangare il marxismo-leninismo (da loro impropriamente definito “stalinismo”) responsabile, secondo l’insegnante ligure, di essere «il peggior fautore della restaurazione capitalista avvenuta in Russia e negli altri paesi “socialisti”».

A seguire tocca all’autore del libro che – prima di lanciarsi in un’analisi, come sempre assai condivisibile, della situazione attuale, sia a livello locale sia a quello mondiale – spiega che il suo lavoro non è incentrato sulla cronologia dei fatti, ma sull’analisi dei primi provvedimenti adottati dal governo dei bolscevichi subito dopo la Rivoluzione; questi consentirono lo sviluppo dell’economia pianificata, dimostrando la possibilità di esistenza di un sistema assolutamente alternativo a quello, allora come adesso, imperante: il capitalismo.

 

Genova, 25 settembre 2017

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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